Nell’ agosto del 2010, la camera Context della Mars Reconnaissance Orbiter ha scoperto una chiazza di punti di colore scuro in un’ immagine nella zona occidentale di Amazonia Planitia che non era presente in un’ immagine della stessa area ripresa dalla THEMIS sulla Mars Odyssey nell’ aprile del 2008.
Spesso, la comparsa di nuove caratteristiche simili è dovuta alla formazione recente di un cratere o di un gruppo di crateri da impatto. La HiRISE è stata chiamata ad ottenere una ripresa più ravvicinata, al fine di confermare la scoperta.
Questa immagine
rivela almeno quattro crateri diversi, ognuno circondato da una zona di materiale eiettato disposto a raggiera dove il terreno è stato scavato dall’ impatto e/o la polvere di colore chiaro che ricopre la superficie è stata spazzata via. A causa del calore e della pressione provocata dall’ ingresso nell’ atmosfera di Marte, un singolo corpo impattante (ad esempio, un piccolo asteroide o una cometa) può essersi spezzato in molti pezzi separati, provocando con tutta probabilità la struttura ad impatto multiplo che si può vedere in questo sito.
Con la combinazione di riprese effettuate dalla CTX e dalla HiRISE, si sta tratteggiando per la prima volta un aspetto cruciale della scienza di Marte – l’ attuale tasso di craterizzazione della superficie. Conoscere il tasso secondo il quale i meteoriti impattano su Marte è essenziale per testare i modelli e le idee a riguardo di come i crateri si accumulano sulla superficie nel corso del tempo e, di conseguenza, per determinare più accuratamente l’ età della superficie di Marte. In più, determinando l’ attuale numero, tasso e tipologia di impatti sulla superficie di Marte possiamo ottenere una migliore determinazione della popolazione di corpi impattanti e delle età delle superfici della Luna e di altri pianeti.
Traduzione: Roberto Gorla
numero:
ESP_022057_2070data di acquisizione: 11 aprile 2011
altitudine: 289 km
https://uahirise.org/hipod/it/ESP_022057_2070
NASA/JPL-Caltech/University of Arizona
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